372 gol in carriera. Capocannoniere della Premier League per due stagioni (2006/2007, 2009/2010). Il primo calciatore africano a realizzare 100 reti nello stesso campionato inglese. Primatista di reti con la Costa D’Avorio (65 gol).
Il colpo di fulmine di José Mourinho, che suggerì poi a Roman Abramovic di ingaggiarlo al Chelsea circa vent’anni fa. L’incubo per molti difensori, in particolare Philippe Senderos. E non potrebbe essere altrimenti, dopo aver realizzato 13 gol in 15 derby londinesi contro l’Arsenal. Bastano questi dati per delinearel’identikit dell’attaccante perfetto: forte fisicamente, potente, preciso con entrambi i piedi e freddo sotto porta. Il tutto aggiunto a un notevole grado di leadership che emergeva nel momento più delicato della partita.

“Ci sono molti giocatori con una tecnica fantastica, ma non sono leader. Non hanno sfruttato al meglio la loro carriera perché non avevano un carattere, una personalità o un coraggio abbastanza spiccato. Tutti questi attributi sono necessari tanto quanto la tecnica. Didier ha tutto. Quando trovi un giocatore che ha talento ed è altruista, hai vinto.” -Carlo Ancelotti
“Senza di lui non avrei avuto il successo personale che ho avuto al Chelsea, ma anche il club non avrebbe vinto gli stessi campionati e la Champions League. Ha sempre inciso nelle grandi partite. Era un mostro negli spogliatoi e un grande amico fuori dal campo.” -Frank Lampard
Compie oggi 47 anni Didier Drogba. Un campione, un simbolo, una leggenda. Un uomo rivoluzionario che ha cambiato il proprio destino, così come quello del Chelsea. Se Omero avesse scritto l’Iliade del calcio, lui sarebbe sicuramente Achille o Ettore. Un eroe, umano e mortale come tutti noi, ma il suo nome e le sue gesta sopravvivranno alla cosa più irreversibile che esista: il tempo.
Quel “meravigliosamente Didier Drogba” di Massimo Marianella ancora risuona nella testa di ogni appassionato. “Meravigliosamente” perché Drogba è un mito meraviglioso.
Immaginate: “Cantami, o Diva, di Didier che infiniti addusse lutti ai bavaresi.”