Federico Bonini è stato eletto Mvp del mese di Gennaio della Serie B. Possiamo ridurre questo premio a semplici dati, come 4 gol segnati in 4 partite. Oltre alle reti, però, ci sono altre peculiarità che qualificano Bonini come giocatore rivelazione del campionato cadetto. Un potenziale enorme a soli 23 anni, come dimostra il notevole percorso di crescita nella sua primissima stagione da protagonista in Serie B.
Serie B, quanto sei bella
“La Serie B è una maratona molto, ma molto equilibrata. Vive di ondate. Tutte le squadre hanno periodi positivi nei quali, magari, riescono a fare qualche vittoria di seguito, volgendo la classifica a proprio favore. Però, è un campionato lunghissimo. Bisogna essere bravi a cavalcare i momenti positivi, gestendo le difficoltà. Gli infortuni, gli stati di forma possono fare la differenza. La Serie B è sempre un campionato molto bello. Nessuna partita è scontata.”– Marco Negri
In serie B non esistono pronostici attendibili. Certo, ormai siamo sicuri che il Sassuolo andrà in Serie A ma, alzi la mano chi a Settembre scorso si sarebbe mai aspettato di prevedere il Catanzaro di Fabio Caserta in piena corsa play-off nel girone di ritorno? Credo nessuno, me compreso. Il motivo? Una rosa nuova, con un nuovo allenatore e un nuovo assetto, che richiede necessariamente una fase di rodaggio, che a seconda dei contesti può durare mesi, impedendo risultati positivi e costanti nel tempo.
Non a caso, a inizio stagione, le aquile giallo-rosse hanno faticato abbastanza. Eppure, in quelle prestazioni non eccezionali c’era un aspetto favorevole, che potesse auspicare un rendimento migliore in futuro: una difesa precisa e attenta. Saper difendere e saper soffrire è fondamentale in un campionato come la serie B, così complesso, imprevedibile, ma così bello.
In tema di fase difensiva il Catanzaro ha superato brillantemente la primordiale fase di rodaggio, valorizzando al meglio le nuovi componenti, come Federico Bonini stesso. In questo stupendo cambio di rotta, che ha permesso di raggiungere la quinta posizione in classifica, dopo 8 risultati utili consecutivi negli ultimi 50 giorni, c’è innegabilmente lo zampino di Bonini.
No Bonini, No Party
Dopo un iniziale periodo di adattamento, Bonini ha saputo pian piano farsi apprezzare dalla piazza giallorossa. Le sue prestazioni, sempre in costante miglioramento, hanno perfino fatto relegare in panchina un abilissimo difensore come Matias Antonini. Un’ulteriore sorpresa che nessuno avrebbe immaginato mesi fa, quando Antonini sembrava intoccabile. Basterebbe solo questo dettaglio per evidenziare il potenziale di Bonini.
L’ex Entella è infatti imprescindibile per Fabio Caserta: ha presenziato da titolare con la maglia giallorossa in 25 partite su 26. L’unica partita non giocata è stata Catanzaro-Salernitana dello scorso 29 Dicembre. Non si tratta però, di una scelta tecnica del mister calabrese, perché Bonini ha dovuto dare forfait a causa di un infortunio al ginocchio destro, rimediato nel risonante derby calabrese contro il Cosenza nel boxing day. Altrimenti, la sua titolarità nell’ultimo impegno prima della sosta di Gennaio sarebbe stata sicura come la vendita di un ghiacciolo in una rovente giornata di Agosto con 45 gradi all’ombra.
Perché Bonini è così fondamentale? Innanzitutto perché ha collezionato 3 assist e 5 gol, tutti realizzati dallo sviluppo di palle inattive. Sfruttare infatti quest’ultima situazione di campo è il principale cavallo di battaglia del Catanzaro di Fabio Caserta (14 gol su 34 totali realizzati su palla inattiva). Difficile rinunciare a un difensore che ha un peso offensivo così determinante. Tra questi gol, nessuno dimenticherà il primo in maglia giallorossa, realizzato nella lunghissima e tempestosa partita vinta dal Catanzaro lo scorso 8 Dicembre 2024 contro il Brescia.
Da Zona Cesarini a Zona Bonini
Siamo in piena zona Cesarini. L’arbitro concede 6 minuti di recupero per concludere una partita molto difficile da giocare, a causa delle avversità climatiche: un’incessante pioggia si sta abbattendo sul campo dello stadio Ceravolo. La pioggia sembra volersi affermare protagonista di una partita, ormai ferma sull’1-1, condannando i padroni di casa al sesto pareggio consecutivo. In autunno scrivendo la parola “Catanzaro” sul web, forse usciva il suggerimento, leggi sotto: “Pareggite”. Ironia e meteo a parte, la speranza delle aquile di poter conquistare i tre punti sembra vanificata anche dal VAR, che al 92′ annulla il temporaneo gol del 2-1, siglato da Compagnon.
Il Catanzaro però, motivato dal proprio pubblico, continua a provarci. A causa di continue interruzioni, si giunge oltre il 97′ e, a seguito degli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Scognamillo che, nell’area di rigore avversaria, dalla destra, fa partire un traversone, su cui non arriva Iemmello, Brighenti o altri saltatori. Arriva lui, Bonini, che di testa insacca. Un gol che sa di freddezza, grinta e personalità. Bonini si firma così: l’eroe che supera l’inerzia sfavorevole, sfatando contemporaneamente il tabù della “pareggite” catanzarese.
https://www.youtube.com/watch?v=Iy9Ba05n7ac min 3:54
Vincere aiuta a vincere. Quel gol, quella vittoria, ha segnato il destino del Catanzaro. Le aquile e Bonini hanno assunto così una nuova identità. Il difensore classe 2003 è divenuto più consapevole dei propri mezzi, più sicuro, e più forte. Il primo passo per diventare un fuoriclasse.
La bestia nera di Brescia
A questo gol seguiranno altri nel mese di Gennaio. Da segnalare la clamorosa doppietta allo stadio Rigamonti di Brescia. Sempre contro le Rondinelle in una partita controversa per le aquile (a causa di un rigore sbagliato da Re Pietro Iemmello) Bonini sfida e sconfigge la sorte. Firma prima la rete del momentaneo 1-2. Poi quando tutto sembra indirizzare verso l’ennesimo seccante pareggio del Catanzaro, a causa dell’unico errore stagionale di Pigliacelli, che agevola il pareggio dei padroni di casa, Bonini interviene e colpisce ancora. Nuovamente in zona Cesarini (al 97′) e sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
https://www.youtube.com/watch?v=UTjMgLGR-Wo min 03:00
L’eroe inaspettato che si ripete. L’eroe su cui Catanzaro può contare in qualsiasi momento. Oltre alla predisposizione realizzativa però, Bonini è un pilastro del gioco delle aquile per la sua affidabilità in ogni aspetto tecnico e tattico.
Affidabilità e duttilità
Bonini è sempre attento in fase difensiva. Si adatta alle necessità della squadra: corre quando bisogna salire o indietreggiare. Attende pazientemente l’avversario, per comprenderne le intenzioni e intervenire. Possiede infatti una media di 4 palloni recuperati a partita, favoriti dalla costanza di vincere quasi il 60% dei contrasti di gioco. A soli 23 anni mostra poi una notevole livello di maturità e abilità, al pari di un veterano del campionato cadetto. Ma la sua più grande forza è la duttilità. Nel mese di Settembre 2024 il classe 2001 si è adattato a giocare come terzino sinistro nella difesa a 4 nelle partite disputate contro Cittadella, Cremonese e Salernitana. Dunque anche in fase di impostazione Bonini sa come farsi valere.
Come terzino o braccetto di difesa a tre, a destra o a sinistra, l’ex Entella non mostra mai segni di difficoltà. Un rendimento ottimale favorito anche dall’intesa suggellata fin da inizio stagione con i suoi compagni di reparto Scognamillo e Brighenti.
E i duelli aerei? Cosa si può dire di un difensore che realizza 4 gol su 5 totali per mezzo di un colpo di testa? Il suo ultimo gol contro il Cesena potrebbe essere materiale di studio nelle scuole calcio. Da notare come Bonini si eleva nel centro dell’area e, seppur leggermente sbilanciato dall’avversario, mantiene la coordinazione per indirizzare il pallone verso l’angolino. Non a caso, la sua percentuale di contrasti aerei vinti si attesta intorno al 70%.
https://www.youtube.com/watch?v=mI1MZJtwCao min 0:28
Rrahmani, Bastoni, Kalulu, Ndicka, Bonini
Ok, ti starai chiedendo il motivo di questo esagerato e sproporzionato titolo. Vado dritto al punto: Bonini ha realizzato 3 assist in stagione, con una precisione nei passaggi pari al 87%. Sai chi sono i primi 4 giocatori con il maggior numero di passaggi riusciti in Serie A? Rrahmani a quota 1773, Ndicka 1682, Bastoni 1541 e Kalulu 1513. E sai quanti assist hanno eseguito? Rrahmani 2, Ndicka 1, Bastoni 4 e Kalulu 0. Squadre e campionati diversi, ovviamente, quindi il paragone non può sussistere. Chiudo però con una riflessione: in un campionato complesso come la Serie B, in cui alcune partite sono ingiocabili e, di conseguenza la costruzione del gioco conduce a innumerevoli buchi nell’acqua, quanti dei difensori sopracitati sarebbero in gradi di eseguire tre assist, con un’alta percentuale di passaggi azzeccati? E nella loro prima stagione da protagonisti? La risposta non è così scontata.
Spero di essere stato chiaro. Se, per i motivi sopracitati, Bonini non può essere definito un fuoriclasse, allora qualcuno mi spieghi meglio l’etimologia di questa parola. E forse il compianto Siniša Mihajlović ci aveva visto lungo, facendolo esordire in serie A, con il suo Bologna nel 2020. Quella Serie A, quella categoria, quel palcoscenico dove Bonini certamente tornerà. Solo una semplice questione di tempo.
La foto in evidenza è di Instagram di Federico Bonini