Fabio Capello è tornato a parlare e ha detto quello che in pochi hanno il coraggio di dire ad alta voce: il guardiolismo ha fatto male al calcio italiano.

Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: “Il guardiolismo ci ha rovinati. Abbiamo voluto copiare con giocatori non all’altezza. Non abbiamo più insegnato a difendere e a parare.”

Una critica netta, diretta, senza filtri. Per Capello, l’ossessione per il possesso palla ha tolto personalità e coraggio ai calciatori: “Quando l’allenatore dice ‘non perdere la palla’ togli la personalità al giocatore, che non rischia più.”

Il calcio moderno sotto accusa

Parole forti, dirette, senza alcun filtro. L’ex tecnico di Milan, Roma e Real Madrid ha già rilasciato dichiarazioni esplosive in passato, ma questa volta i toni sono ancora più aggressivi.

Le dichiarazioni di Capello arrivano dall’evento di presentazione dei candidati per il Golden Boy, ma suonano come un’accusa totale al calcio moderno. Secondo lui, l’ossessione per il possesso ha svuotato i giocatori di personalità e coraggio, trasformando il calcio in qualcosa di prevedibile e noioso.

Fabio Capello critica Guardiola
Pep Guardiola

City e Chelsea come esempi negativi

Capello cita Manchester City e Chelsea come esempi negativi: squadre che arrivano a passare la palla al portiere solo per non rischiare. Per lui il calcio deve tornare a essere verticale, coraggioso, tecnico.

“Senza tecnica vera non vai da nessuna parte”, aggiunge l’ex allenatore. Il dibattito è aperto: da una parte chi sostiene che il possesso sia ancora il sistema più efficace per vincere, dall’altra chi, come lui, ritiene che abbia ucciso il talento individuale e la voglia di rischiare.

De Rossi contro Aquilani: una lezione sui giovani

Capello chiude con un aneddoto rivelatore sulla gestione dei giovani talenti, che sintetizza la sua filosofia calcistica.

“I giovani li bruci se non li hai in squadra con te. Avevo De Rossi e Aquilani che si allenavano con la prima squadra, pensavo Aquilani fosse più bravo di De Rossi. Giochiamo in Coppa Italia, metto Aquilani e gioca impaurito. Gli dico di giocare senza paura, di provarci. De Rossi invece giocava come in allenamento. Lui era pronto per giocare con la prima squadra.”

Un esempio che dice tutto: non basta il talento, serve il coraggio di rischiare. E secondo Capello, è proprio questo che il guardiolismo ha tolto al calcio.

Alberto Aquilani